IL WWF CHIAMA A
RACCOLTA NUOVI VOLONTARI
PER SALVARE GLI ANFIBI SULLE
STRADE
Le piogge di questi
giorni hanno risvegliato gli Anfibi .......
Rane, rospi e tritoni, dopo
aver svernato al riparo sotto qualche pietra o nella lettiera dei
boschi, iniziano le consuete migrazioni riproduttive che li porteranno
nei pressi delle zone di ovodeposizione. Questi luoghi sono in
genere costituiti da piccole raccolte d’acqua, pozze, piccoli
laghetti e acquitrini. Tutto questo affascinante movimento naturale si
svolgerebbe senza alcun problema, come è sempre stato per
milioni di anni, se negli ultimi decenni l’uomo non avesse
inventato le automobili e avesse riempito il territorio di strade.
Infatti sempre più spesso questi piccoli animali, che
costituiscono un importantissimo e insostituibile anello del nostro
ecosistema, si trovano a dover attraversare una strada nel vano
tentativo di arrivare ad una pozza ormai divenuta irraggiungibile: il
risultato è che essi muoiono investiti a centinaia, senza
essere riusciti nemmeno a vedere il luogo di riproduzione.
Per ovviare a queste
inutili stragi di animali innocenti il WWF Toscana organizza ormai da
molti anni, sul modello di altre nazioni del Nord Europa, numerosi
interventi di salvataggio in varie strade intorno alle città di
Firenze, Prato, Siena e nel Valdarno.
Si tratta principalmente di
azioni di trasporto manuale, di predisposizione di barriere
antiattraversamento lungo i tratti a rischio e, dove
è possibile, passare poi alla realizzazione di sottopassi e
stagni alternativi.
L'operazione si svolge
all'imbrunire, tutti giorni della settimana (compresi i festivi), e
dura 2-3 ore (periodo di maggior passaggio degli animali): ad ogni
volontario è chiesto il contributo di appena 1 giorno alla
settimana per le prossime tre-quattro settimane. Si lavora in piccole
squadre coordinate in contemporanea su più strade.
É un contributo preciso
e puntuale. La presenza di una persona in più in questo
frangente fa una grande differenza: spesso in due ore si salvano dalla
sicura morte decine e decine di individui che ignari del pericolo
stanno raggiungendo i laghetti o gli stagni per riprodursi.
POCHE ATTIVITA'
DI CONSERVAZIONE PERMETTONO
RISULTATI COSI' TANGIBILI A FRONTE
DI UN INVESTIMENTO DEL PROPRIO
TEMPO COSI' MODESTO !!!!!!!!
GLI ANFIBI
HANNO BISOGNO ANCHE DEL TUO AIUTO!
Più
volontari siamo,
più
animali potranno saranno salvati !!!!!!!!!!!
Per tutte le informazioni rivolgersi a:
WWF Sezione regionale
Toscana - Gruppo Conservazione Anfibi - cell. 338 3994177
Cari amici
stasera vi racconto una favola.
Una favola che è terminata
pochi minuti fa.
Come per magia, sono precipitata in
un'affascinante e insolita esperienza, in mezzo alla vita, quella
che ti fa sentire dentro la notte, il bosco, la terra
bagnata, il cielo incombente, il silenzio (quando non passavano
macchine). Un'esperienza piena di suggestione e di poesia. Sentimenti
che difficilmente riusciamo a provare nella nostra frenetica routine,
marcata dal tempo, dalle abitudini, dai doveri.
Sono stata a salvare i rospi.
Dal crepuscolo, proprio quando le
strade si fanno più transitate per il ritorno a casa degli
umani, i rospi iniziano la loro migrazione amorosa verso l'acqua.
Non sanno delle strade, delle
macchine. Seguono la loro stella polare e....
restano schiacciati. Feriti, morti.
Il mio capo WWF mi ha consegnato
un secchio e una lampada, mi ha assegnato un pezzo di strada da
percorrere avanti e indietro, da una parte e dall'altra.
Scopo: impedire ai rospi di
attraversare la strada.
Molti li abbiamo salvati, alcuni sono
rimasti sull'asfalto.
Il rospo è un animale gentile,
lento, si guarda intorno, ti guarda, resta immobile, seduto
sull'erba come una "bella statuina", la testa eretta a scrutare in
sè quella voglia indomabile che lo spinge a ricercare
l'accoppiamento.
Le mani nude lo afferrano. Lui si fa
prendere, si muove appena, non riesce a fuggire. E' gelido come un
cubetto di ghiaccio. Una piccola vita persa nel paesaggio
notturno, per molti insignificante, per altri ripugnante,
per noi straordinaria.
Li depositiamo nel secchio alto e
stretto dal quale non possono scappare. E loro cantano con una voce
flebile, ripetono un richiamo. Di paura?
Non lo so. Ma è una paura che
durerà poco perchè alla fine della raccolta, i rospi e le
rospe saranno portati allo stagno vicino e liberati. Si accoppieranno,
deporranno le uova, nasceranno i rospetti e la natura cercherà
affannosamente, nonostante noi umani, il suo equilibrio.
Un'esperienza magica, un'avventura
interiore. Indimenticabile.
Raccontata la favola
ecco la richiesta.
Carlo del WWF forma
ogni giorno le squadre che si recano in luoghi diversi dove, appunto, i
rospi si spostano.
Questo di solito, tra
fine gennaio e metà marzo, tutti i giorni. Oltre alle persone
già inserite nell'operazione, vorrebbe stabilire una giornata
(dalle 17 circa partenza, alle 21 circa ritorno) per noi nuovi
volontari.
Vi invito pertanto a
provare l'esperienza comunicando la vostra disponibilità a Eva
tel. 3355652944.
Grazie.
Mariangela